Helmut Newton

Helmut Newton. Il primo fotografo che mi ha colpito quando ho cominciato a studiare fotografia.

Nato a Berlino nel 1920, figlio di genitori entrambi ebrei, cresciuto nella buona borghesia Berlinese degli anni ’20-’30. Frequenta il Werner von Trotschke Gymnasium e la Scuola Americana a Berlino. Interessato alla fotografia fin da piccolo, lavora con la fotografa tedesca Else Simon, conosciuta come Yva. A seguito delle leggi razziali lascia la Germania nel 1938 imbarcandosi a Trieste sul piroscafo “Il Conte Rosso” rifugiandosi a Singapore e lavorando come fotografo per il Straits Times, il resto può essere letto su (fonte: wikipedia)

Mi ha sempre intrigato, sia come uomo che come fotografo. Una persona che è stata in grado di stravolgere i canoni della fotografia e della moda. Considerando il periodo nel quale ha vissuto.
La fotografia della copertina di questo articolo, è per l’appunto la copertina usata dalla Taschen, per la realizzazione del libro sulle opere di Helmut Newton.

L’immagine ha avuto un ruolo importante sull’evoluzione sessuale nella società, sia attraverso il reportage che l’arte visiva, fotografica e cinematografica.
Il berlinese Newton irrompe con le sue donne di statua dallo sguardo impassibile. Con lui il gentilsesso acquisisce determinazione e una sorta di virilità a rivendicare il diritto di una parità con il nudo maschile.


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3 commenti

  1. Spud wrote:

    Just cause it’s smilpe doesn’t mean it’s not super helpful.